Traffico d’influenze e corruzione: arrestato Gabriele Visco, figlio dell’ex ministro Pd

6 Feb 2024 12:52 - di Penelope Corrado
Gabriele Visco

È Gabriele Visco, figlio dell’ex ministro Vincenzo una della quattro persone finite ai domiciliari per corruzione e traffico di influenze illecite nell’ambito di una inchiesta della Procura di Roma. I finanzieri del Nucleo speciale Polizia valutaria hanno eseguito anche un sequestro preventivo, anche per equivalente, per un ammontare di 230mila euro. Oltre a Gabriele Visco sono finiti ai domiciliari anche due imprenditori ed un avvocato.

Le accuse della Procura di Roma

«L’indagine ha consentito di ipotizzare – si spiega in una nota della procura -, un sistema di relazioni illecite diffuso e consolidato nel quale un ex dirigente pubblico, con la mediazione di un imprenditore romano, avrebbe favorito, a fronte di denaro e di altre utilità, l’aggiudicazione di un bando di gara di oltre 4 mln di euro a una società riconducibile a un costruttore e tentato di agevolare l’assunzione presso una partecipata pubblica di una persona vicina a quest’ultimo”. Sarebbe emersa inoltre una vicenda corruttiva nella quale l’ex dirigente avrebbe affidato un incarico di consulenza (per un importo di 230mila euro) presso l’ente in cui era impiegato a un avvocato di sua conoscenza, ottenendo la retrocessione di parte dei compensi fatturati dal legale per prestazioni in realta’ mai effettuate.

Gabriele Visco, una carriera rampante nella pubblica amministrazione

Cinquantuno anni, Gabriele Visco nel luglio 2007 era diventato dipendente dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa Spa Invitalia con l’incarico di responsabile degli Investimenti esteri e della Programmazione controllo di innovazione e competitività. Incarico durato fino a pochi mesi fa. La società è controllata proprio dal ministero di via XX settembre, al tempo dell’assunzione di Gabriele Visco guidata da Domenico Arcuri. Un’assunzione che fu pesantemente criticata da alcuni giornali economici, a cominciare da Italia Oggi, che all’assunzione del figlio dell’allora viceministro delle Finanze dedicò un commento incendiario dal titolo emblematico: “L’irresistibile ascesa di Visco junior”. 

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