E' morto Remo Sernagiotto, il politico veneto si è spento in ospedale

Martedì era stato colto da un infarto. Dopo cinque giorni di ricovero è morto in ospedale a Treviso, troppo gravi le conseguenze dell'arresto cardiaco
TREVISO. E' morto l'ex assessore regionale ed eurodeputato Remo Sernagiotto: aveva 65 anni. Nel pomeriggio di oggi, domenica 29 novembre, si è spento all'ospedale di Treviso, dove era ricoverato da martedì 24 novembre, a seguito di un infarto.
 
Da quel giorno le sue condizioni, definite disperate, non hanno avuto alcun cenno di miglioramento. Troppo gravi le conseguenze dell'arresto cardiaco che lo ha colpito. a confermare il decesso la stessa famiglia e l'avvocato trevigiano Fabio Crea, portavoce della famiglia
 
Sernagiotto da non molto era in cura per qualche problemino di salute, dopo che in estate si era sottoposto a un intervento per migliorare la circolazione del sangue, ma nulla lasciava presagire la crisi cardiaca che lunedì lo ha colpito in modo gravissimo.
 
La carriera di Remo Sernagiotto, dalla Regione all’Europa: la politica come seconda pelle
Remo Sernagiotto
 
Remo Sernagiotto aveva accusato il malore mentre si trovava a casa. Si trovava nella sua abitazione in via Ponte di Legno a Caonada di Montebelluna quando c’è stata la gravissima crisi.
 
Era stato chiesto subito l’intervento d’urgenza del Suem che ha inviato un’ambulanza e l’auto medica in via Ponte di Legno. Agli occhi dei sanitari le condizioni dell’esponente politico erano apparse subito gravissime: il cuore si era fermato già da un po’ di minuti, non c’era un attimo da perdere per cercare di salvargli la vita.
 
Lo scandalo Ca’ Robinia: finanziamento milionario che ha spento l’ascesa di Sernagiotto
 
Le sue condizioni erano gravissime, debolissimi erano i segnali vitali, così è stato subito portato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Treviso.
 
Tra i medici c’era stato subito dopo un consulto per vedere se era possibile un intervento al cuore da programmare per il giorno dopo. Ma gli accertamenti avevano sconsigliato di intervenire chirurgicamente: Sernagiotto non sarebbe stato in grado di superare l’operazione. Il responso dato dall’encefalogramma dava infatti una situazione gravissima: le attività cerebrali erano state troppo compromesse, permaneva solo una debole attività elettrica in una parte del cervello e non c’era nulla da fare se non attendere di vedere che evoluzioni ci sarebbero state nelle condizioni dell’esponente politico montebellunese.
 
Oggi, dopo cinque giorni di ricovero, il decesso. 
 
Il cordoglio. «Remo Sernagiotto era un amico straordinario con il quale ho condiviso per anni le scelte politiche, a partire dal 2015 con l'adesione al progetto dei Conservatori e Riformisti. Da allora abbiamo sempre condiviso tutto fino all'adesione a Fratelli d'Italia».
 
Commenta così la scomparsa dell'ex eurodeputato Sernagiotto il co-presidente del gruppo europeo Ecr-Fratelli d'Italia, Raffaele Fitto. «Oggi - sottolinea Fitto - perdo soprattutto un grande amico, una persona semplicemente straordinaria. Sono profondamente ed affettuosamente vicino alla sua famiglia in questo momento di grande dolore», conclude l'europarlamentare Fdi

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova